PINTEREST: Cosa è, A cosa serve e come lo usano i brand.

Pensate a tutti i posters sulle pareti della vostra camera, o ad un’agenda personale, quella sulle cui pagine attaccavate le foto dei vostri pop-idoli insieme al biglietto dell’ultimo film visto e all’etichetta design del capo più trendy del momento finalmente in vostro possesso. Quante cose dicono di voi, della vostra vita e dei vostri gusti? Ora prendete i due esempi di cui sopra, digitalizzateli, moltiplicateli per 11 milioni e metteteli in un contesto social: ecco Pinterest, il neonato social network più chiaccherato del momento (ne avevamo parlato qui).

Grazie ai numeri  e all’usabilità della piattaforma, Pinterest sta diventando un canale promozionale sempre più appetibile, e non sono pochi i brands ad essersi già tuffati in questa esperienza. Visto il carattere prettamente visuale del social network, Pinterest è the-place-to-be per aziende che operano in settori dove l’immagine è centrale, dalla moda, alla fotografia, cinema, arte e design, fino ai marchi legati alla cosmetica. Un utilizzo originale del mezzo lo rende tuttavia un canale interessante anche per altri tipi di marchi, ideale per raggiungere in modo creativo obiettivi di:

> Awareness: in Pinterest è come avere a disposizione tanti pannelli interattivi per attirare il proprio pubblico. Ogni lavagna può ospitare una campagna fatta di immagini artistiche d’impatto o accattivanti, per diffondere le tante facce del proprio marchio. Un’idea forte per le ONG, ad esempio, è costruire tante narrazioni visive correlate sulla propria causa.

> Incremento di traffico: secondo AdAge, Pinterest è un incredibile generatore di traffico. Un integrazione del social network nella più ampia strategia di marketing o e-commerce può risultare in dati di conversione stellari.

> SEO: grazie al grande volume di traffico, l’alto livello di interazione degli utenti e l’integrazione con Facebook e Twitter, links del proprio marchio su Pinterest possono migliorare molto il web-ranking della marca e viralizzarne il messaggio.

Ottimi motivi per introdurlo nel proprio media mix! Ma come attirare gli utenti sul proprio profilo o, ancora meglio, entrare nelle loro camerette/raccoglitori social? Ecco un paio di suggerimenti da tenere a mente:

> Experience: meglio non ridurre Pinterest ad un mero catalogo online dei propri prodotti, piuttosto comunicare l’esperienza e l’identità del marchio. Questo significa postare anche immagini che rimandano in qualche modo allo stile di vita, ai valori e alle sensazioni che il brand porta con se, come fa la catena di supermercati biologici Whole Foods.

> Engage: Pinterest è social, quindi la comunicazione a senso unico è abolita. Meglio fare re-pin di immagini di altri utenti collegabili al proprio marchio che accumulare solo lavagne su lavagne di contenuti originali. E perché non promuovere concorsi di fotografia e grafica legati alla marca?

Insomma, anche se è presto per tirare le somme e determinare l’efficacia di Pinterest e quale sarà il suo destino, la  piattaforma offre sicuramente ai brands più innovativi svariate opportunità per interagire in modo originale e mirato col proprio pubblico di riferimento. A proposito noi ci siamo, voi che aspettate?

tratto da Republicandqueen
Share

Leave a Reply


two + = 11